09 maggio 2013

Segna tutte le mail come già lette su iOs

Siete in grado di segnare tutte le vostre mail come "già lette" in un colpo solo?
Sì?
Bene: provate a farlo con Mail di iOs.
Difficile, vero?

Dopo mesi di bestemmie ho cercato e trovato la soluzione, che ora andrò a spiegare a chi ancora sta bestemmiando.

1) Aprite Mail
2) Siete nella cartella "Posta in arrivo"? Bene: cliccate su "Modifica".
3) Selezionate una a caso delle mail "Da leggere", mettendo la spunta rossa
4) Cliccate su "Segnala" e continuate a tenere premuto
5) Togliete la spunta alla mail che precedentemente aveva segnato
6) Togliete il dito da "Segnala"
7) Cliccate "Segnala come letto"
8) MAGIA

Se questa cosa vi è stata utile potete cliccare su "Mi piace" qui sotto ;)
Alla prossima!



08 maggio 2013

Telefono nuovo vs Telefono vecchio

Ora vi spiego perché il mio telefono nuovo (un Padfone2 della Asus) è meglio del telefono che avevo prima (un Htc Desire, e grazie al cazzo, direte!) e probabilmente meglio anche del telefono che avete voi.

Banalmente potrei dire, in merito al paragone col Desire: perché ha 3 anni in meno, è di fascia alta (costa quasi il doppio oggi di quanto avevo pagato il Desire 3 anni fa), è più grande, è esteticamente molto più bello.

Preferisco però affrontare due delle caratteristiche che più stanno a cuore ai possessori di uno smartphone e una che invece caratterizza proprio questo prodotto.

La batteria
Con il Desire nel primo pomeriggio avevo già il telefono ko o quasi. Per rimediare al problema avevo comprato una seconda batteria, da tenere sempre nel portafoglio per le emergenze.
Con il Padfone esco alle nove del mattino col telefono al 100% e, al momento di uscire dall'ufficio alle 18, ho ancora un buon 60/65% di carica.
In queste nove ore lo uso molto o poco? Moltissimo.
Tonnellate di messaggi su whatsapp, telefonate, twitter, facebook, browser. In pratica tutto quello che potrei/dovrei fare col pc dell'ufficio lo faccio con il telefono, visto che il pc ha novemila anni ed è già tanto se riesce a gestire thunderbird.
Diciamo che, nel 90% dei casi, stacco il telefono dalla carica alle nove del mattino e lo rimetto in carica verso ora di pranzo del giorno dopo. Per la prima volta negli ultimi anni non ho l'ossessione di girare sempre col caricabatteria in borsa, e vi assicuro che è una bella fonte di stress che ho totalmente eliminato :D

La fotocamera
Io non ci capisco molto di ste cose, ma le foto mi sembrano belle. La fotocamera è da 13mpx, i video in fullhd, ma credo che più delle parole possano fare le foto, quindi se siete curiosi date un'occhiata qui. Visto che fa anche le foto panoramiche (oltre ad avere mille effetti più o meno utili), ne ho infilate un paio nel set su flickr.

La station
Ecco la caratteristica/gadget migliore: un tablet a tutti gli effetti. Infilo il telefono nel retro dell'aggeggio e in un secondo ho un tablet android a tutti gli effetti, con tutte le caratteristiche del telefono ma con uno schermo da 10 pollici. Scomodo se lo si vuol usare per telefonare, ottimo per lavorarci. Ma la cosa più bella del tablet è che si tratta di un'enorme batteria che ricarica il telefono. Vi basti, come esempio, l'utilizzo che ne ho fatto nello scorso weekend: in due giorni e mezzo, oltre al solito utilizzo massiccio dei vari social, whatsapp, telefonate, etc, ho utilizzato il navigatore almeno per sei ore, ho fatto un pranzo in cui ho fatto foto in continuazione, ho guardato una puntata di Orphan Black e, alla domenica sera, avevo ancora il 4% di batteria nel telefono.

Insomma, non costa poco, ma quanto vi costa la ricerca di una presa di corrente quando non ce ne sono???

Unico contro: il design è talmente figo che rende il telefono eccessivamente scivoloso.
Vero motivo del cambio di telefono? Questo.


22 aprile 2013

Per ascoltarmi in radio

Tra un'oretta (alle 22 in punto) torno in radio con "Good Evening Dietnam".

Cosa fare per ascoltarmi?

Semplicissimo: se cliccate su http://radionation.it:8888/listen.pls dovrebbe scaricarsi un file.
Aprite quel file con winamp o itunes (o un programma simile) alle 22 in punto e dovreste essere in grado di ascoltarmi.

Qui c'è anche la chat del programma, così possiamo tutti fare un viaggio nel tempo e tornare all'epoca delle chat Irc. Welcome back, 1998!

Proviamo?
Alle 22, mi raccomando!


17 aprile 2013

ONE DIRECTION: 4 biglietti in vendita

--- UPDATE: Fermatevi, basta mail! Ne ho ricevute talmente tante che ci metterò dieci giorni solo per leggerle tutte. Pensavo di poter rispondere a tutti, ma dopo un'ora mi sono arreso! Non pensavo sarebbe arrivata una valanga di richieste così folle. Farò con estrazione a sorte, altrimenti mi sentirò troppo in colpa a preferire qualcuno ad un altro. Se potessi darei un biglietto a tutti, siete stati davvero simpatici e, in alcuni momenti, struggenti. Quasi rimpiango i miei 14 anni. Ciao. ---



Andiamo subito al dunque: ho 4 biglietti per il concerto degli One Direction del 19 maggio a Verona e non me ne faccio nulla.

Trattasi di seconda platea.

Nel dettaglio:
Fila 32 posto 33
Fila 32 posto 35
Fila 32 posto 37
Fila 32 posto 39

I biglietti sono costati 70 euro l'uno.
Ne ho scritto su twitter qualche settimana fa e son stato assaltato dai fan interessati, quindi ora vorrei mettere un po' d'ordine e soprattutto liberarmi di questi biglietti.

Facciamo così: se vi interessano (inutile dirvi che preferirei venderli tutti assieme in un colpo solo, magari con consegna a mano a Verona o dintorni, ma posso tranquillamente spedirli con posta assicurata), scrivetemi alla mail dietnam@gmail.com con l'oggetto "ONE DIRECTION: biglietti" o qualcosa di simile e ditemi quanto siete disposti a pagarli (fermo restando che non li venderò a meno di 70 euro l'uno, e la posta assicurata sarà a carico vostro).

Non li venderò a 4000 euro l'uno come qualcuno ha già fatto, e neanche a 200, non preoccupatevi.

Quindi magari scrivetemi anche per quale motivo dovrei venderli a voi invece che alla persona che ha scritto cinque minuti prima di voi offrendo la stessa cifra che mi state offrendo voi, così poi avrò anche un sacco di materiale per un instant ebook che mi renderà miliardario, dal titolo "Ecco perché vogliono andare al concerto degli One Direction!" :)

Attendo vostre mail.
Ciao.

PS: VIETATO L'ACQUISTO AI MINORI DI 18 ANNI. Se siete minorenni, insomma, dovete mobilitare i vostri genitori.





26 marzo 2013

Fare i conti in tasca

Trovo sempre abbastanza strano che la gente possa essere interessata a quanto o se una persona venga pagata per fare qualcosa, soprattutto se non si parla dei politici pagati con i nostri soldi.

Essendo però sempre più spesso il destinatario di domande come "Ma ti pagano per fare quella cosa? Ma quanto ti pagano? Ma lo fai gratis?", vorrei esporre il mio punto di vista sul "Fare le cose in cambio di qualcosa".

Negli ultimi anni mi è capitato spesso, per mia grandissima fortuna, di essere contattato da agenzie, marchi, tv, cazzi, mazzi, per i più svariati motivi. Il principale di questi motivi credo sia la mia esagerata bellezza, seguita poi dalla mia inarrivabile simpatia, per giungere poi al mio cazzo enorme. Non vedo altre motivazioni. O forse twitter, forse questo blog nei tempi d'oro, o quello di Chuck Norris. Boh.

Devo farvi l'elenco di quello che ho portato a casa grazie a queste cose o posso limitarmi a dire che non sempre sono stato pagato in denaro?
Incredibile, vero?

Vi faccio un esempio: con la mia vecchia band pubblicizzavamo un marchio d'abbigliamento e uno di scarpe. Non ho mai visto un euro in un anno e mezzo di collaborazione ma ho gli armadi letteralmente pieni di jeans, magliette, felpe, giacche, berretti, scarpe, zaini, borse. E con "pieni" intendo strapieni. Giusto qualche giorno fa ho trovato 4 scatole di scarpe mai aperte, non ricordavo nemmeno di averle. Per svariati anni non ho comprato un cazzo da vestire, a parte rare occasioni in cui dovevo acquistare qualcosa di particolare. Ho fatto male a non farmi pagare? Secondo me no. Ah, però c'hanno pagato parte di un video. Erano soldi. Non pochi.

Un'altra cosa divertente: avendo fatto molte di queste "collaborazioni" (alcune pagate con bonifici o contanti, altre con vestiti, dischi, macbook, divise dei Charlotte Bobcats o dell'Albinoleffe, forme di parmigiano, chitarre, navigatori, biglietti aerei, etcetc), ne sono arrivate molte altre. Una tira l'altra. Il gioco del passaparola.
Forse perché, almeno in questo ambito, le cose le so fare magari non benissimo, ma in maniera quantomeno accettabile, secondo alcuni. E tanto mi basta.

Devo invidiare quelli che possono permettersi di farsi pagare per qualsiasi cosa o permettersi di dire di no se non c'è un ritorno economico? Forse sì, più probabilmente no.
Non sono così attaccato ai soldi da dover sempre ragionare in maniera "se io faccio la tal cosa, loro DEVONO pagarmi".
Se l'impegno richiesto mi porta via qualcosa come un'ora del mio tempo, magari a fare una cosa che comunque farei, non vedo perché non possa accontentarmi di qualche altro benefit al posto del vil denaro. Ok, con gli altri benefit non compro il prosciutto al supermercato, ma anche vaffanculo, eh.
Il giorno in cui mi ritroverò a ragionare così sarò molto triste o molto povero.

Da non sottovalutare anche il modo in cui mi viene chiesto di fare qualcosa e, soprattutto, la persona che me lo chiede.
Per molti amici ho lavorato gratis per giorni o settimane.
A fare cose che adoravo. Loro poi hanno fatto lo stesso con me per altre cose.
Se ad esempio mi piace promuovere alcune band, o aiutare un'amica o alcuni amici che lo fanno di lavoro ma che, per un motivo o un altro, non hanno tempo di seguire alcune cose, non posso dare una mano in quanto amico? Devo farmi pagare? Perché tutto il lavoro va pagato?
Cazzate.
Spesso certe cose sono andate ad ingrossare il mio cv (oltre che il mio ego, sia chiaro), portandomi poi magari altri lavori (pagati).
Se poi mi si chiede di perdere qualche ora in cambio di qualcosa che mi piace, che mi interessa, che desidero fortemente, non vedo perché dovrei dire di no.

Sarebbe come se io pubblicizzassi un libro sui Beatles e non accettassi, in cambio, qualche loro disco.
Tanto poi i soldi li spenderei per comprarli comunque, quindi che problema c'è?

Quindi ecco, a tutti quelli che sono così interessati a quanto mi paghino o se mi paghino per fare qualcosa vorrei dire che:
1- c'è modo e modo di chiedere le cose (stamattina ho avuto una discussione divertente e una meno divertente su twitter su tale argomento)
2- l'educazione insegna che certe cose non andrebbero comunque mai chieste
3- Spora, se mi dai ancora dello scemo per queste cazzate la mia risposta non sarà così sobria come è stata. Puoi ovviamente usare i commenti o twitter per scusarti :)

Magari oh, poi il problema è "Così facendo però sproni le agenzie a non pagare nessuno".
Risposta mia: non sono certo cazzi miei. La gente è sempre libera di dire sì o no alle proposte.
Io di agenzie che pagano ne ho trovate molte, quindi non credo ci sarà alcun problema per nessuno.

Chiudo dicendo che, nelle volte in cui non sono stato pagato, sono stato due volte negli States (anzi no, mi pagavano pure! Bella lì!!!), ho passato weekend incredibili e divertentissimi in location notevoli, ho riempito casa di cazzate più o meno tecnologiche o ho regalato le stesse cose a mio padre o a mio fratello o a chi cazzo volevo, e soprattutto ho accumulato un sacco di aneddoti divertenti che un giorno racconterò ai miei figli e ai miei nipotini.

E ricordiamolo: gli aneddoti da raccontare a figli e nipoti NON HANNO PREZZO.

Detto questo, credo che ora nessuno sia più interessato a quanto ho guadagnato negli ultimi anni per queste cose, vero?

PS: non ho il cazzo ENORME.