27 marzo 2014

Da Ugly Betty a Bangkok passando per il grattacielo alto un km

Ieri la Vale m'ha fatto notare che uno dei personaggi di The Good Wife è la protagonista di Ugly Betty.
Non ho mai visto Ugly Betty in vita mia, neanche per sbaglio.
Stamattina, dopo aver posato il culo sulla metro a Bisceglie, ho preso in mano il telefono e ho cercato "Ugly Betty", giusto per vedere sta tizia in questo ruolo a me sconosciuto.
Poi ho fatto un giretto nella pagina wikipedia di Ugly Betty (in italiano) e ho scoperto che la serie è ambientata nel Woolworth Building.
Quindi ho aperto la pagina del Woolworth Building.
Sorpresona: io questo grattacielo lo conosco! L'ho fotografato per bene entrambe le volte che sono stato a New York!
Incuriosito, passo alla pagina in inglese, inizio a leggere e scopro che, fino al 1930, è stato il grattacielo più alto del mondo.
A fine pagina trovo il link alla lista dei grattacieli più alti del mondo.
Al primo posto c'è il Buri Khalifa.
Bellissimo, vero?
Sempre nella stessa pagina ho trovato l'elenco dei grattacieli in costruzione.
Al primo posto c'è la Kingdom Tower.
1 km d'altezza. Doveva essere alta 1 km e 600 metri, ma si sono accorti che la geologia della zona non avrebbe permesso la realizzazione di una robetta così alta.
Sempre dalla lista dei grattacieli più alti del mondo ho dato un'occhiata alle Petronas Tower, sempre molto bellone (ricordate Entrapment?).
Da qui sono poi passato alla pagina di Kuala Lumpur e, come ogni volta che capito nelle pagine di qualche città, ho controllato il numero di abitanti (ho questa fissa da ben prima dell'arrivo di wikipedia: il numero di abitanti delle città!). Non pochi, eh.
Vagando poi per la pagina ho letto la parola "Bangkok" e c'ho cliccato.
E qui ho scoperto (e poi ho controllato anche in altri siti, per ulteriori conferme) che Bangkok non solo ha più di 8 milioni di abitanti, ma è anche la città più visitata al mondo dai turisti.
E l'ho scoperto grazie ad Ugly Betty!

Passare da un link all'altro di Wikipedia è il mio sport preferito.

07 febbraio 2014

Sedersi per terra ai concerti

È una merda perché:

  • Occupate il doppio del posto (quindi rompete il cazzo almeno il doppio, se non il triplo).
  • Mettete i vostri bicchieri di merda sul pavimento, così è un attimo urtarli e fare un disastro. Voto positivo per il bicchiere se decide di versare il suo contenuto su di voi.
  • Spesso vi esce mezzo culo dai pantaloni e non ho molta voglia di vedere un culo peloso a 10 cm da me. 
  • Se uno deve andare al cesso (o al bar o dove cazzo vuole) è il delirio: deve camminare con la stessa attenzione dedicata al disinnesco di una bomba o all'estrazione del cuore con l'allegro chirurgo. Nota di merito e pacca sulla spalla se vi cammina sulla mano. E vi faccio notare che non potete dire un cazzo, perché sul pavimento non dovrebbero esserci mani, a meno che non ve le siate preventivamente amputate e le abbiate gettate poi nella mischia.
  • Create il vuoto davanti al palco. Siete mai stati sul palco? Vi assicuro che è molto più bello vedere la gente in piedi. Se state seduti l'effetto è lo stesso di avere un pubblico costituito in buona parte da nani. 
  • Spesso costringete gente che odia sedersi per terra a farlo, insistendo sul "dai, non essere diverso, unisciti a noi, qui è bello, qui si sta bene, qui c'è la luce, qui siamo felici". Cazzo, neanche i Visitors! E i Visitors almeno erano mediamente belli.
  • Non potete pretendere che ogni concerto abbia quella stracazzo di atmosfera intima e raccolta e oddioquantocivogliamobeneestiamotuttivicinivicinivicini. La gente odia la gente, mettetevelo in testa. E l'atmosfera intima e raccolta ha rotto il cazzo già ai tempi di Colombo. Volete stare comodi (che poi, come cazzo potete essere comodi col culo appoggiato al pavimento e la schiena sempre piegata in avanti?)? Bene, ma non rompete il cazzo a chi vi sta attorno. E non venite a dirmi che "eh, ma anche quando stiamo tutti in piedi è una merda e non si vede bene e questo e quello". Non me ne frega un cazzo. Se volete stare seduti andate al teatro.

04 febbraio 2014

Perché poi mi girano i coglioni

Ieri ho parlato della possibilità di creare tweet falsi.
Ho sollevato il dubbio in mattinata (allegando immagine esplicativa):



Ne ho riparlato nel primo pomeriggio, linkando un articolo di Giornalettismo (che è stato in seguito integrato anche grazie ai miei commenti, dove suggerivo l'esistenza di siti appositi per creare tweet finti) e allegando altra immagine esplicativa:



Poi, sempre nel primo pomeriggio, ho postato un altro esempio di questi finti tweet (e siamo a quota tre immagini esplicative):



Subito dopo ho postato anche il sito da me utilizzato per crearli:



Nel frattempo, su invito di Maurizio Pesce di Wired, ho scritto un articolo sull'argomento, pubblicato su Wired poco prima delle 18:



Quaranta minuti dopo quelli di Squer.it hanno postato un articolo (rilanciato anche qualche ora più tardi) dove spiegano come creare tweet falsi.



"Una briciolina di Photoshop" vs "Una verniciata di Photoshop".
Poco male, poteva succedere, è l'argomento del giorno. Peccato che, nell'articolo di Squer, mi citino postando due miei tweet in cui mostro l'utilizzo di LMTTFY, ma non quello dove chiaramente cito il sito.
Perché il sito lo hanno citato loro due paragrafi prima.
Bravi.
Sembra quasi che loro ne abbiano parlato, e poi "ehi, ecco un paio di esempi di una persona che lo conosce". O questo, almeno, sarà il pensiero di tutti quelli che leggeranno l'articolo.
Però mi sembra una coincidenza molto strana.
Soprattutto perché l'autrice dell'articolo, tale @eliggia, ha inserito tre miei tweet tra i suoi preferiti: il primo in cui sollevo il dubbio, poi quello di Brunetta e la regola della L e, incredibilmente, quello in cui cito LetMeTweetThatForYou.

Siccome sono una persona che le cose cerca di dirle sempre chiaramente e che cita sempre le fonti (e che s'incazza quando succedono queste cazzate), ho fatto alcuni video molto "divertenti" (in realtà non sono divertenti: sono io che riprendo lo schermo del mac. Che ridere!) che provano quanto ho appena detto.
Se qualcuno si mette a editare in modo strano il post di Squer, cancellare qualche tweet o toglierne altri dai preferiti, il video farà la sua comparsa, e poi voglio vedere chi si inventa "eh, ma il video è stato truccato" :)

Bastava poco.
E invece.

Ciao ciao!

PS: qui ho embeddato alcuni tweet che, nel caso venissero cancellati, spariranno anche da questo post. Ovviamente ho girato un bel video del post stesso (questo post). Meglio tutelarsi, al giorno d'oggi ;)

Ultimi update nei commenti. Sembra sia stata davvero una coincidenza. Va bon, no problem allora.


16 dicembre 2013

3 canzoni in 6 ore




















Sabato ho finalmente comprato una scheda audio (questa) e ieri ho deciso di usarla.
Una sfida: scrivere tre canzoni da zero, registrarle, arrangiarle, cantarle, stonarle, mixarle e pubblicarle in sei ore.
Ho iniziato alle 18 e sono riuscito a finire prima di mezzanotte.
Per non far confusione tra il mio disco "serio" (che uscirà a nome Dietnam) e questo esperimento, ho scelto il nome West Spain.
Questo è il risultato: