23 maggio 2012

Le mie 10 canzoni preferite degli anni '90

Quando Francesco chiede, io rispondo.
Questa volta ha chiesto (a me e ad altri stronzi, tu compreso se stai leggendo queste parole) di buttare giù la lista delle nostre dieci canzoni preferite degli anni '90, un po' scopiazzando la lista delle 100 migliori canzoni anni '90 compilata da NME (la trovate qui).

Andiamo velocemente al dunque. Non sarà una classifica ma un semplice elenco con breve spiegazione.
Pronti? Via!

PEARL JAM - Black
Avrei potuto scegliere tantissime altre canzoni dei PJ (Rearviewmirror, Better Man, Corduroy, Off He Goes, giusto per citare le prime che mi vengono in mente), ma Black è stata amore a prima vista, un sacco di anni fa. Quando poi ho sentito la versione del "Live at Benaroya Hall" con il pubblico che canta la parte che preferisco, ho deciso "Questa è la loro canzone che amo di più". Semplice. Ecco la parte che preferisco: "I know someday you'll have a beautiful life, I know you'll be a star in somebody else's sky, but why, why, why can't it be, why can't it be mine?".


SMASHING PUMPKINS - Mayonaise
Qui è facilissimo: è probabilmente la mia canzone preferita di sempre.
Non serve aggiungere altro.


NIRVANA - Serve the servants
Non è che voglia fare l'alternativo a tutti i costi, eh. Ero indecisissimo tra questa, Smells Like Teen Spirit e Drain You. Ho scelto un po' a caso, una qualsiasi delle tre sarebbe stata perfetta. Dai, Serve The Servants è perfetta in tutto. Come inizia, il ritornello, come finisce. E tutto nel mezzo. Però porcaputtana, Smells Like Teen Spirit è Smells Like Teen Spirit. Amen.


REM - Losing My Religion
Qualsiasi altra scelta sarebbe stata irrispettosa nei confronti del brano che me li ha fatti conoscere e amare, e che probabilmente li ha fatti conoscere anche a te. Al secondo posto probabilmente ci sarebbe una tra Half A World Away, Be Mine e What's The Frequency Kenneth, ma diamo a Losing My Religion quel che è suo.


ASH - Girl From Mars
Una delle estati più belle della mia vita. Quel disco è uno dei 10 della mia vita, non potevo non mettere quindi questa canzone. Ogni volta (due volte) che l'ho sentita dal vivo m'è venuto un metro di pelle d'oca.


SOUL ASYLUM - Runaway Train
Discorso simile a quanto scritto per Losing My Religion. Avrei potuto scegliere Misery, Black Gold, Strings Of Pearls, e invece scelgo il loro brano-puttana. Perchè è il più bello, mica per altro. Ed è anche la primissima canzone che ho suonato con il mio primissimo gruppo, nel lontano 1994 e ancora oggi mi capita di strimpellarla quando ho la chitarra in mano. E ancora oggi non sono assolutamente in grado di cantarla.


U2 - One
Perchè Achtung Baby è il loro disco che preferisco in assoluto e perchè One è un capolavoro fatto e finito. Nessun dubbio o indecisione, nessun "Avrei potuto scegliere Until The End Of The World". Zero. One, fine.


SOUNDGARDEN - Black Hole Sun
Miglior video degli anni '90 e canzone perfetta in tutto. Non serve aggiungere altro. Credo di aver pianto quando gliel'ho vista suonare. Era il 1995 ed era il primo concerto della mia vita.


OASIS - Whatever
Non sono mai stato il fan numero 1 degli Oasis, ma i primi due dischi li amo, e il primissimo l'ho comprato in edizione limitata con il singolo di Whatever proprio perchè Whatever era stata una folgorazione. Per mesi ho preso per il culo gli amici che avevano l'edizione normale. E loro m'hanno odiato per quel cd con un'unica traccia.


GREEN DAY - Basket Case
Cosa posso dire di questa canzone? Ancora oggi la ascolto svariate volte al mese (spesso svariate volte al giorno). Ce l'ho in cassetta, in cd e a breve l'avrò anche in vinile. Quel disco l'ho consumato. E spero di andare a Bologna il 2 settembre.


Sicuramente avrò dimenticato qualche pezzo che ha segnato la mia vita, ma sticazzi.

Update: ho lasciato fuori Weezer (Pink Triangle), Radiohead (Exit Music) e Neutral Milk Hotel (In The Aeroplane Over The Sea). Per Weezer e Radiohead ho poche scuse, per i NMH posso solo dire che quel disco e quella canzone li ho scoperti negli anni 2000. Cristo dio, i Radiohead!!!


17 aprile 2012

Una cosa di tantissimi anni fa



Devo ringraziare il Sesta (seguitelo subito su twitter, è una di quelle persone che mai vi pentirete di leggere) per avermi fatto ripensare a quando, tanti anni fa, collezionavo cartoline.
Avevo iniziato con vecchissime cartoline di mio padre, dai posti più "lontani" del mondo (Fiorio Sr ha vissuto svariati anni in Australia e lunghi periodi a Cuba, con tappe più o meno lunghe a Hong Kong, Tokyo, Singapore e chiccazzoseloricordaorainqualialtriposti), passando poi a quelle dal mare di molti miei amici.
Poi, all'improvviso, ho smesso.
Da un giorno all'altro.

Vorrei ricominciare, ricevendo cartoline da chiunque voglia dedicare cinque minuti a scrivere il mio indirizzo sul retro, mettere un francobollo e infilare il tutto in qualche buca delle lettere.
Mi piacerebbe tantissimo ricevere ad esempio una cartolina dalla città in cui abitate (son certo che, se cercate bene, riuscirete a trovarne una in qualche tabaccheria old school) o da quella in cui lavorate. Ovviamente obbligatorie poi le cartoline dai luoghi di eventuali trasferte lavorative o vacanze!

Insomma, vi andrebbe di mandarmi 43958734 cartoline? O anche una sola, eh.
Se la risposta è sì, mandatemi una mail a massimofiorio@gmail.com e io vi scriverò il mio indirizzo di casa.
Non appena inizierò a riceverne le posterò contemporaneamente su flickr, oltre ad appenderle da qualche parte in casa.

Grazie a tutti.

PADANIA track by track

Qui (dal minuto 3:46) per condividere con me l'ascolto del disco.
Importante premessa: questa non è una recensione normale, è il parere in diretta ascoltando le canzoni per la prima volta. Punto.

Metamorfosi: un po' un ciodo (per i non veronesi: un po' pesantina) all'inizio, poi entrano quelle che sembrano chitarre passate dall'effetto "FINE DI MONDO" e GODO. Voce un po' fastidiosa, ma è pur sempre la voce di Agnelli, quindi la si ama. Promossa, molto promossa.

Terra di nessuno: ma queste chitarre dove cazzo erano nell'ultimo disco? Due minuti e venti di cazzodurismo. Non vedo l'ora di sentirla dal vivo. Due canzoni, due promozioni.

La tempesta è in arrivo: questa la conoscete già tutti, no? Mi piaceva un mese fa ma senza farmi impazzire, mi piace ora. Sarà ancora colpa di tutte queste chitarre? Oh, comunque il batterista degli Afterhours era, è e sempre sarà uno dei peggiori di sempre.

Costruire per distruggere: le voci all'inizio mi ricordano qualcosa di Germi o i brani più strani di HPDB. Prette fa la cosa che gli riesce meglio: un tempo dritto e regolare, memore di "Voglio una pelle splendida". Melodia bella bella bella bella. Sarà bellissimo fare parte della gente senza appartenere a niente mai. No no no no. Però manca un ritornello con cui strapparsi le mutande. O forse il ritornello è "sarà bellissimo fare parte della gente...". Bella canzone, ma cazzo, un ritornello più efficace non m'avrebbe fatto schifo.

Fosforo e blu: evviva le chitarre. L'ho già detto? Sarà il ritorno di Xabier. Siamo dalle parti di Dea per le urla, dalle parti dei pezzi più assurdi dei primi due dischi. Ci sta. Non mi piace però. Dea invece mi piaceva molto. Cioè, in alcuni momenti mi ricorda i RHCP, e non è una cosa positiva.

Padania: è stupenda. Punto. Capolavoro. Però secondo me hanno scazzato il mix quando entrano le chitarrone la prima volta. I piatti (il charly?) della batteria scompaiono da un secondo all'altro. Se è una scelta voluta (di mix o proprio di esecuzione) fa cagare. E infatti quando rientrano tali chitarre non fa così.

Ci sarà una bella luce: melodia a cazzo, chitarre ipnotiche. Mi fa cagare. La prima parte, intendo. Due melodie poi che si sovrappongono. Sai che cazzo me ne frega della forma di snobismo nel tuo modo di fallire? È come il ghigno sulla faccia di un barbone a cui vuoi spaccare il cuore. Boh. E poi cambia ancora. Sembrano molte canzoni in una. La prima fa cagare, la seconda no, la terza un po' no e un po' sì, perchè torna alla prima. Insomma, mi son spiegato, no? Del resto, se sapessi recensire dischi scriverei su Rockit o DLSO, mica nel mio blog.

Messaggio promozionale numero 1: parlano della merda che c'è in tv e del fatto che hanno spento la tv ed sono usciti all'aria e nel sole o qualcosa del genere. Un po' come quando Fiorello si cancella da twitter perchè è una droga e la Hunziker lo segue a ruota. Però la canzone spacca la merda quando si apre. Non dirò nulla sulle chitarre. Sto disco è chitarrechitarrechitarre.

Spreca una vita: è bella tirata come piace a me, ma la melodia non mi piace. E per me le melodie sono tutto.

Nostro anche se ci fa male: potrebbe essere una ballatona. Speriamo. Non è certo "Non è per sempre" o "Voglio una pelle splendida", ma erano altri anni, eravamo più giovani. Questa potrebbe essere, per i nuovi fan, quello che per noi vecchi rincoglioniti son state le canzoni citate. Piace molto.

Giù nei tuoi occhi: questa non mi piace. Vi basta, come recensione?

Messaggio promozionale numero 2: bah.

Io so chi sono: inizia male. Non mi prende neanche quando cambia all'improvviso. Per ora posso dire che la prima parte del disco è molto più bella della seconda. MOLTISSIMO più bella. Però nella seconda parte c'è "Nostro anche se ci fa male". Magari questa potrebbe crescere con gli ascolti e magari dal vivo sarà stupenda. Però qui, per ora, non mi piace. E il coro di bambini... No.

Iceberg: vorrei fosse la cover dei Perturbazione. Invece non lo è. Un minuto di archi. Sigur Ros chi? Ma anche un po' Titanic. Contenti loro.

La terra promessa si scioglie di colpo: dai che chiudono in bellezza, con questo piano e questa ballatona. Sembra che in alcuni punti Agnelli stecchi volutamente. Volutamente o no, non è così piacevole da sentire. Ma probabilmente è la mia ignoranza musicale a non farmi distinguere tra arte e stecca. Sono pure mezzo sordo, quindi ho la giustificazione dei miei genitori. Però il brano mi piace.

Conclusione:
Dopo un unico ascolto, disco promosso abbondantemente.
Molto più bello de "I milanesi...", però alcuni brani fanno veramente cagare.
Fortunatamente ci sono anche alcuni capolavori.

Padania

Tra qualche minuto inizierò a recensire (alla cazzo) il nuovo disco degli Afterhours.
Qui sotto potete vedermi (e ascoltare) mentre procedo con l'ascolto.
Nel prossimo post invece la recensione track by track in diretta.
Tutto chiaro?
Bene.
Si comincia.

11 aprile 2012

Abbiamo fatto una cover degli 883

Eccola:

Rockit c'ha chiesto qualche settimana fa di partecipare ad una compilation omaggio agli 883.
Purtroppo non abbiamo potuto scegliere quale brano registrare e c'hanno rifilato "Bella vera".
"Bella vera"? Non l'avevo mai sentita. L'ho ascoltata, e vedendo il video m'è venuto in mente che sì, l'avevo già sentita forse un paio di volte.
Ho detto a Florencia della compilation e della canzone scelta per noi.
"Sì sì sì, la conosco! Dai dai! Facciamola!".
Quindi siamo passati, nel giro di qualche provino e registrazione casalinga, dal "c'hanno rifilato questa canzone" a "per fortuna che questa canzone era ancora disponibile, grazie Rockit!".
Quando poi ci siamo ritrovati a registrarla "seriamente" ci siamo accorti che stavamo trasformando il noto brano di Pezzali nella sigla di un cartone animato (o nella pubblicità di uno shampoo, come ha detto qualcuno oggi su twitter).
Presi dall'entusiasmo abbiamo quindi spinto ancora di più il piede sul pedale del pop, lanciandoci anche in frasi esagerate come "Oddio, sembri Giorgia Lepore", "Qui mettiamo questa cosa che avrebbe reso fieri di noi gli Aqua?", "Invece di mettere i chitarroni del disco mettiamo uno stacco di batteria super tamarro?" e così via.
In fase di mix abbiamo detto chiaramente al nostro fonico di fiducia "devi farla suonare come se domani dovesse andare su tutte le radio commerciali di questa terra".
Il risultato finale è esattamente quello che volevamo.
Adesso abbiamo un nuovo disco dove poter tornare al nostro sound, ma ci tenevamo a fare questa cosa.

Quindi grazie a Rockit per averci coinvolti in questa bella iniziativa, che potete ascoltare e scaricare interamente da qui.
Grazie soprattutto per averci inseriti in una tracklist contenente alcune delle band di punta dell'attuale scena italiana.

E dio benedica Giorgia Lepore.