12 marzo 2018

Gli Annientatori

Gianluca Morozzi è sicuramente il mio scrittore italiano preferito, anche se faccio sempre una fatica boia a star dietro a tutto quel che scrive.


Ieri, prima di andare a Tempo di Libri per la presentazione del suo ultimo libro, ho controllato quanti suoi libri ho in libreria: diciassette o diciotto (esatto: non me lo ricordo, anche se ho controllato ieri pomeriggio).
Pochi se buttiamo un occhio la sua intera produzione ma sufficienti per farmi dire che sì, è il mio scrittore italiano preferito.

Sempre ieri mattina, anche grazie a una sveglia impostata da Tilda alle sette e un quarto, ho letto la sua ultima fatica, Gli annientatori.
Con Morozzi mi succede spesso: se inizio un libro non riesco a chiuderlo fino alla fine. 
Mi era già successo un paio d'anni fa con Radiomorte, iniziato alle due di notte e finito qualche ora dopo.

Cosa posso dirvi de Gli annientatori senza rovinarvelo? 
Alla Vale l'ho descritto così: è un libro horror che diventa horror solo nelle ultimissime pagine.
Non che non ci sia un sentore di quanto tutto andrà a puttane prima o poi: lo sappiamo già dalla primissima pagina. 

Leggendolo mi son venuti in mente due film, uno che probabilmente avrete visto e uno che spero non abbiate visto: Get Out e Grotesque (quest'ultimo per la storia degli intestini inchiodati).
Nel caso vi interessasse saperlo, Morozzi non ha mai visto Grotesque (me l'ha detto ieri) e ha scritto il libro prima che uscisse Get Out. 

Cosa succederà a Giulio Maspero, lo scrittore protagonista del romanzo, nella mansarda di quel palazzo totalmente abitato dai Malavolta in una torrida estate bolognese?
Anche se il finale non lascia molto spazio di manovra, non mi dispiacerebbe leggere qualche altra avventura ambientata in quella palazzina.

(Se volete leggere di Giulio e della gaffe su Whatsapp che darà il via al disastro, cliccate qui)

2 commenti:

LadyKay ha detto...


Cit: (Se volete leggere di Giulio e della gaffe su Whatsapp che darà il via al disastro, cliccate qui)

In che senso? Il link mi porta alla pagina di acquisto di Amazon!

Dietnam ha detto...

Sì, era una mezza gag: vuoi leggere il libro? Qui lo puoi comprare :)