13 marzo 2018

I Goonies


Alcuni aneddoti che raccontano bene il mio amore per questo film:

1 - La vhs su cui abbiamo registrato la prima tv dei Goonies aveva tutte le pubblicità e avevo imparato non solo il punto preciso in cui c’era la pubblicità, ma anche che pubblicità fosse;

2 - Io e mio fratello avevamo un quaderno in cui scrivevamo la data di ogni visione del film. L’ultima volta che ho controllato (fine anni ‘90) eravamo a quota 72;

3 - Una volta l’abbiamo guardato quattro volte in un giorno;

4 - Un’altra volta l’abbiamo guardato senza audio, doppiandolo tutto dall’inizio alla fine, parola per parola, senza sbagliare praticamente nulla, compresa la parte in spagnolo:



5 - Nel 1999 ho iniziato a lavorare in Arena. Sapevo poco o nulla dell’opera lirica. Al mio esordio areniano come venditore di libretti c’era la Madama Butterfly. A un certo punto, prima della pausa, stavo seguendo l’opera e si son messi a cantare “Bimba dagli occhi pieni di malìa” e io ho quasi urlato “CAZZO, I GOONIES!!!”, venendo zittito da decine di spettatori;

6 - Una delle gag preferite durante i tour con i Canadians (e durante le prove con i Canadians, le cene con i Canadians, qualsiasi cosa con i Canadians) è quella di rifare tutte le scene con Sloth, imitando le voci di tutti i personaggi coinvolti. Io e il Chri sappiamo fare alla perfezione qualsiasi verso di Sloth, sappiamo dire “Cioccolata” come lo dice lui, io ho una laurea e due master nell’imitare Sloth che dice “Ruth! Ruth! Baby Ruth!”, sappiamo a memoria la canzoncina del ramo che si spezza e della culla che cade e, soprattutto, sappiamo rifare alla perfezione il suo “Culla! Cullaaaa!”:



7 - E niente, film della vita, senza se e senza ma.

Ah, se vi interessa: qui c’è la sceneggiatura originale.


(PS: Questo post l'avevo scritto su Medium qualche anno fa, in occasione del trentennale del film)

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