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29 giugno 2017

Aggeggi tecnologici

Fosse per me, passerei le giornate a provare nuovi aggeggi più o meno tecnologici.
Fortunatamente c'è Sony che, nelle ultime settimane, ha deciso di inviarmi due prodotti con cui divertirmi.

Il primo è uno speaker bluetooth, l'evoluzione dell'XB3 che ho da un anno circa: l'XB40.


Rispetto al modello precedente, questo ha alcune caratteristiche un po' più "tamarre" (ad esempio l'illuminazione che segue il ritmo del brano, ma che si può tranquillamente disabilitare) ma anche decisamente migliori: volume e bassi più potenti in primis, esteticamente lo trovo molto più bello (o comunque si adatta meglio all'arredamento di casa mia, che equivale ad almeno 5 punti in più). Per ricaricarlo ha un suo alimentatore, mentre la presa usb che ha sul retro serve per ricaricare altri dispositivi (io l'ho usata per attaccarci un ventilatore, trasformando immediatamente un ottimo speaker bluetooth in un oggetto imperdibile durante l'estate). Ah: è impermeabile, quindi magari non potrete usarlo dentro alla piscina, ma a bordovasca sicuramente.

Il secondo aggeggio è un lettore bluray 4K Ultra Hd: l'UBP-X800.


Anche vicino alla Ava è bellissimo: niente display, due pulsanti (uno per accenderlo, uno per aprire lo sportello), uno sportellino con l'ingresso usb e un telecomando per gestire tutto (ha anche il pulsante per accedere subito a Netflix, visto che all'interno ha un sistema operativo che permette di utilizzare i maggiori player streaming, oltre che guardare il bluray inserito o i contenuti della chiavetta usb).
Ha tutte le caratteristiche che dovrebbe avere un lettore bluray di questo livello (quindi, se siete appassionati di 3D e avete una televisione che lo supporta, questo lettore legge anche i bluray 3D), ma quelle che più interessano a me sono l'HDR e il 4K.
Al momento le mie uniche esperienze con queste tecnologie sono i contenuti Netflix che offrono tali "extra", quindi ho subito acquistato Revenant per testare il lettore (nella confezione c'era Inferno ma già l'avevo visto e, come dire, non merita una seconda visione).
Io non sono uno di quei malati di mente che riescono a distinguere immediatamente un mp3 da un cd (a meno che l'mp3 non sia di qualità davvero infima) o un video in 2k da uno in 4k, ma devo dire che si vede terribilmente da paura (mi son fatto consigliare da un amico quale film acquistare per testare al meglio il tutto: Revenant quindi già di suo è fatto ottimamente in 4k). Anche la Vale è rimasta abbastanza a bocca aperta.
Ah: so che effettua l'upscaling sui bluray "normali", ma ancora non ho controllato il risultato finale.
So che anche l'audio offerto da questo lettore è decisamente "importante", ma dovrei andare a testarlo a casa dell'amico col cinema homemade per poter dare un giudizio più approfondito su questo aspetto.
Ultime cose: ha il wifi, ha il bluetooth per collegare ad esempio lo speaker di prima, ha una porta ethernet. Credo di avervi detto tutto (o almeno tutto quello di cui capisco qualcosa).

Ah, colgo pure l'occasione per ringraziare Amazon che, avendo notato l'arrivo di questo lettore bluray, ha deciso di regalarmi una copia di The Accountant per testarlo in modo ancor più approfondito (e anche, presumo, per far sapere a tutti che i bluray 4K sono ormai disponibili per tutte le ultime uscite e non solo). Ancora non l'ho visto (a parte i primi 20 minuti), ma ho avuto la conferma del mio odio per Anna Kendrick.


PS: in realtà Sony mi ha inviato anche una soundbar + subwoofer, ma ne parlerò più avanti.

Disclaimer: spesso ricevo prodotti in omaggio, per testarli ed eventualmente parlarne. Altre volte invece li ricevo solo in prestito, per gli stessi motivi. 
In questo caso Sony ha deciso di regalarmi sia il lettore bluray che lo speaker. 
La soundbar invece è solo in prova.

Un po' di canzonette

Come avrete notato, nella colonna qui a dx ho inserito due playlist di Spotify.
Una contiene quelle che considero le canzoni più belle del 2016 e l'altra, incredibile a dirsi, quelle che considero le più belle del 2017.
Quest'ultima è in costante aggiornamento.
Spero vi possano piacere.
A me piacciono tantissimo.

21 giugno 2017

Sono tornato ad Android (per un mese)

Poco più di un mese fa mi è venuta voglia di provare un Moto Z di Lenovo, incuriosito soprattutto dai Mods applicabili sul retro del dispositivo (in pratica, delle cover multifunzione che si attaccano con delle calamite). Ho chiesto a qualche amico, ho mandato qualche mail e son riuscito a farlo mio, almeno per qualche settimana.

Ecco qui una recensione poco tecnica.

Innanzitutto, com'è andata?
Direi molto bene: il ritorno ad Android dopo qualche mese di iOs è stato forse un po' difficile all'inizio, ma è bastato qualche minuto per riprendere confidenza con il sistema operativo del robottino.

Il Moto Z è contemporaneamente ingombrante e sottilissimo (forse troppo sottile, ma ne parlerò dopo). Esce dalla fabbrica assieme a un comodissimo bumper senza il quale non potrei vivere e con una back cover calamitata che serve per "coprire" il retro del telefono quando non usiamo alcun Mods.


Lo schermo Amoled si legge perfettamente anche con molto sole e il sistema operativo è un Android pulitissimo, senza inutili app preinstallate e non rimovibili.
Il sensore per le impronte è quel quadrato lì in basso e praticamente serve solo a sbloccare e bloccare il telefono, visto che i tasti funzione sono "interni" allo schermo, come si può vedere dall'immagine.

Non voglio dilungarmi troppo sul telefono, perché la cosa veramente interessante sono i Mods, ma lasciatemi dire che è un Android di tutto rispetto: in un mese di utilizzo non mi ha mai dato un problema, fa delle belle foto (ha il flash anche sulla fotocamera anteriore), si può inserire una sd card per aumentare la capacità del dispositivo (evviva le sd card) e tutte funziona sempre a meraviglia.
Ovviamente ci sono anche alcune cose che non mi hanno fatto impazzire: la batteria non è malaccio, ma utilizzandolo pesantemente non è arrivato a sera. Poi: USB-C sia per caricarlo che per le cuffie (tramite adattatore, inserito nella confezione). Il povero jack delle cuffie è snobbato ormai da tanti produttori. La cosa buffa è che gli auricolari forniti col telefono hanno il jack, così uno non li può usare direttamente su questo smartphone, ma su quasi tutti gli altri sì.

I Mods, finalmente.
Vi dico subito i miei due preferiti: la batteria extra e il miniproiettore.
La batteria extra allunga decisamente la vita del telefono. Inoltre, rendendolo più spesso, lo rende anche meno scivoloso e più comodo da tenere in mano. Promossa, quasi obbligatoria direi.
Il miniproiettore invece è un gadget favoloso e quasi incredibile nelle sue dimensioni. In un secondo trasforma il telefono in un proiettore: io l'ho testato guardando "Cugino di campagna" da Netflix, direttamente sul soffitto della camera. Qualità più che accettabile, anche se forse è più pensato per presentazioni di lavoro. Non consuma nemmeno troppa batteria (siamo riusciti a vedere tutto il film senza problemi, finendo con un 15% di batteria residua  (e il telefono non era nemmeno completamente carico quando abbiamo iniziato).

Gli altri mods invece li ho provati solo al volo: gli speaker JBL sono quello che uno può immaginarsi e fanno quello per cui son stati creati ma, non essendo un grande fan dell'ascolto della musica in questo modo, li ho testati 5 minuti e poi messi via. 
Discorso diverso per il True Zoom della Hasselblad: sulla carta una figata incredibile, però la qualità delle foto non ne giustifica a mio parere l'utilizzo (è pure pesantissimo e usa tantissima batteria). Ok, ha lo zoom ottico, ma non è sufficiente.

Conclusione: Moto Z promosso (lo avrei tenuto volentieri, mi ha fatto sentire la mancanza di Android), ma i voti più alti li raggiunge in coppia con la batteria extra. 

Magari la prossima volta mi faccio prestare un telefono appena uscito, però ero troppo curioso di testare i Mods. Chissà che in futuro Lenovo non sviluppi Mods ancor più utili.
Suggerisco: un tostapane, un minicondizionatore, una bici pieghevole.

18 giugno 2017

The Belko Experiment

Stamattina mi son svegliato alle 5.30 e non son più riuscito a prendere sonno, quindi ho sfruttato l'incredibile wi-fi dell'hotel di Malcesine in cui ho passato il weekend per guardare il film che dà il titolo a questo post.


15 giugno 2017

Una lunga pausa

Mi ero ripromesso di scrivere tutti i giorni, poi è successo che Rosso ci ha lasciati e super tristezza :(
Adesso però ricomincio.

Ciao Roffino.