15 gennaio 2010

Scriviamo al ministro Bondi?

Direi di sì.
Dopo aver letto questa notizia mi sembra corretto, nei confronti dello Stato Italiano e della Siae, inviare questa mail.

L'indirizzo a cui scrivere è bondi_s@posta.senato.it

Io ho scritto quanto segue, voi potete sbizzarrirvi, o riportare pari pari la mia mail, se preferite.

Oggetto: Per il poeta Bondi

Gentile poeta Sandro,
visto che stai tassando (posso darti del tu, vero?) tutti i dispositivi dotati di memoria, ti consiglio di tassarmi il cervello, perchè spesso mi trovo a canticchiare canzoni mentre passeggio, mentre piscio, mentre mi faccio la doccia, e altrettanto spesso mi trovo a ricordare scene di qualche film o telefilm, spesso recitando i dialoghi a memoria.
La Siae merita anche questi ulteriori spiccioli, visto che evidentemente la vita da parassita che svolge da sempre non è sufficiente.
Nell'augurarti una vita molto difficile e orribile, ti lascio con un haiku.

Un poeta pelato
Feci
Mangiare

Addio.
ps: se riesci, gira questa mail alla siae o fammi un retweet, ok? Salutami lo sfregiato.

6 commenti:

Domiziano Galia ha detto...

E se invece gli spedissimo una statuetta del duomo, quello di Padova, tanto per cambiare?

Brigante ha detto...

ahahaahha sante parole :D

la fede ha detto...

quel cantastorie non saprà nemmeno leggere la mail. :/

Anonimo ha detto...

Servisse a qualcosa, la scriverei...

Wilkie ha detto...

Uhauhauahuahuahauhauahua.

W.

Anonimo ha detto...

tsk, tsk. Haiku impuro, il vostro.
Ci stavano ancora ben cinque sillabe... e in cinque sillabe se ne può dir di roba :o)
ossequi e grazie per la compagnia che mi tenete.
Claudio