Leggete questo divertentissimo articolo del Corriere, che ora andrò a commentare con la solita tecnica del "scrivo una stronzata presa dall'articolo e la commento velocemente".
Giallo su Internet a Palazzo Chigi e in altri dipartimenti ministeriali della Capitale. Poco dopo le 17 di ieri un susseguirsi di telefonate tra l’ansioso e lo spaventato. «Non mi collego più a Facebook. E tu?». «A me è sparito anche Dagospia». «Nessuna notizia da Twitter». «E neanche da MySpace o da YouTube ». Telefonate da un ministero all’altro.
La domanda viene spontanea: Lavorare no, eh? L'altra domanda è: ma usate ancora myspace pur non suonando nei Ministri, nei My Awesome Mixtape o nei Canadians? Siete OOOOOLD!!!! Signor Bondi, da qualche giorno ha smesso di scrivere cagate su twitter, hanno bloccato anche il suo computer? La cosa più bella è comunque "Nessuna notizia da twitter". Me li immagino, i ministri, i portaborse, i portadroga, i portatroie, che si telefonano solo per dirsi "Nessuna notizia da twitter".
La nota ufficiale del ministero: «La notizia del presunto oscuramento di Facebook e di YouTube per i lavoratori di Palazzo Chigi, di cui siamo venuti a conoscenza tramite l’agenzia Apcom non è in alcun modo riconducibile ad una decisione del ministro della Pubblica amministrazione né tantomeno del ministro Brunetta».
Lavoratori? Io quando uso twitter e stronzate simili, non sto lavorando. Magari lavoro un secondo prima e un secondo dopo, ma durante non si lavora. Si perde tempo. Io però lo faccio a spese mie, visto che lavoro a casa, ma ste merde a spese di chi lo fanno? Eh, esatto, dioladro!
Nella nota, poi, si sottolinea che il titolare dell’Innovazione si era limitato «un mese e mezzo fa, ad emanare una circolare riepilogativa delle norme esistenti sull’utilizzo di Internet nei luoghi di lavoro, circolare che peraltro non contiene né Facebook né YouTube». La circolare vietava l’uso di Internet per finalità ludiche, tipo giochi online, o comunque estranee all’attività lavorativa e anche l’uso irregolare della casella email fornita dall’amministrazione.
Quanto vorrei vedere i profili facebook di qualche stronzo che ieri ha chiamato da un ministero all'altro, per controllare se non hanno mai fatto "Quanti cazzi in culo hai preso negli ultimi sei mesi?" o "E' più buona la merda o la coca?" o "La top 5 dei ministri col culo più peloso".
Usare facebook è collegato all'attività lavorativa? Me vien da ridare!!!
Un volta appurato che il tutto era dovuto ad un normalissimo problema tecnico (così dicono, eh), l'articolo ci regala questa chicca meravigliosa:
Proprio nel giorno del giallo del black-out il sito di Di Pietro su Twitter ha infranto il muro dei mille contatti e ha ringraziato tutti i suoi «followers»: "Ci batteremo perché la Rete continui a rimanere libera".
Mille contatti tra non molto li avrò pure io. O Enver.
Barack Obama ne ha quasi due milioni.
Henry Dunn di Harper's Island quasi 10mila.
Aho, Di Pietro, la prossima volta ti consiglio di festeggiare una cifra più importante!
Conclusione:
il governo britannico ha invitato i propri dipendenti a usare Twitter più spesso, per facilitare il lavoro.
Eh, magari prima bisogna capire anche come usarlo, sto benedetto twitter, vero Bondi?
2 commenti:
Senza contare che Bondi io l'ho cancellato dai miei followers appena si è azzardato ad apparire. Chi lo vuole quella brutta copia di uno zio fester gay?
un po' rispetto per i gay, please
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