Oggi a tavola s'è parlato di mio zio Bruno (tecnicamente è lo zio di mia madre, ma l'ho sempre chiamato "zio Bruno"), morto nel 2000.
Mio zio era un figo.
Così avevano scritto quel giorno sulla Gazzetta dello Sport:
"E' MORTO BRUNO MICHELONI - (a. d' u.) Era un amico del calcio, un centravanti vecchio stile. Bruno Micheloni, una carriera vissuta ad alti livelli, non c' è più. Un male incurabile se l' è portato via venerdì a New York, dove aveva chiuso l' attività agonistica con la formazione del «Giuliana», passando poi a quella di arbitro. Viveva in Florida, con i figli Victor e Ketty. Nato a San Martino Buonalbergo (Verona) il 13 gennaio del ' 25 e cresciuto nell' Audace San Michele Extra, Micheloni ha cominciato la carriera C nella Sanbonifacese nel ' 45-46. Ha militato nel Milan in A (fra le riserve, nel ' 46-47), nel Varese in B nel ' 47-48, nel Siracusa in B nelle successive tre stagioni (due volte vicecapocannoniere con 22 reti), nel Palermo in A nel ' 51-52, nel Catania in B per due anni (giocava nel ' 53-54 con Enzo Bearzot nell' anno della promozione in serie A), e nel Cagliari in B nel ' 54-55. Dopo alcune esperienze in D, alla fine degli anni ' 60 partì per gli Usa."
Ricordo quando ero piccolino, e mio zio lavorava per l'Alitalia, e ogni volta che tornava a trovarci mi portava qualche modellino d'aereo.
Lo vedevo una volta all'anno, a volte meno, eppure lo ricordo ancora benissimo.
Sarà che ha sempre avuto il fascino dello zio che vive a New York, e per un bambino significava molto.
Sarà che, semplicemente, era un figo.
1 commenti:
Per il pronipote di Bruno Micheloni.
Conoscevo tuo "zio" Bruno quando giocava col Siracusa.
Sono milanese, conoscevo diversi della squadra e le loro famiglie.
Sin da allora sapevo che era sua intenzione di venire negli US, aveva uno zio a Trenton, se ricordo bene.
L'ho conosciuto negli anni d'oro, un bravo ragazzo,era molto amico con Beppe Polo.
Ho appreso della sua morte da un messaggio postale anonimo.
Pensa, dopo tanti anni.
Mi fa piacere che lo ricordate in famiglia.
Ciao, Anita
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