5 febbraio 2007

It's my blooooood!!!!

Dato che esistono i libri per chi ha paura di volare, per quale cazzo di motivo non esistono anche i libri per chi ha il terrore degli aghi?
Io al solo sentire "analisi del sangue" contraggo le braccia e le rilascio solo dopo due o tre ore.
Farei cento viaggi in aereo (cosa che mi terrorizza non poco) piuttosto che farmi un buchino nel braccio.
E pensare che quando m'ero spappolato il piede quasi mi divertivo a bucherellarmi la pancia ogni giorno con gli anticoagulanti. Mi divertivo talmente tanto che, a cura finita e con 4 siringhe rimaste, ho chiesto al medico "non è che posso farmi anche le ultime quattro?".
Ovviamente mi ha detto che non erano necessarie. Ora l'idea di bucarmi la pancia mi fa sbiancare, però al tempo ero assuefatto dalla sfida con me stesso.
Mi accomodavo in cucina, aprivo la confezione, tiravo fuori la siringa, scoprivo l'ago, mi prendevo la ciccetta tra le dita, e zaaac, bucavo! Poi iniettavo. Aspettavo qualche secondo, poi la toglievo.
La sensazione migliore era toglierla. La peggiore era ovviamente bucarmi. Ma dopo qualche giorno (e dopo qualche ematoma) ero diventato un professionista.
Ora però il pensiero dell'infermiera, del laccio emostatico, del mio povero braccio indifeso (cristo, la zona in cui ti bucano per il prelievo non è forse la zona piu indifesa del nostro corpo??? bastardi!) mi terrorizza molto più di un volo intercontinentale.
Lo so che è solo una frazione di secondo.
A me non frega un cazzo di quanto sangue mi dovranno togliere. Anche tutto, se necessario.
Ma quel momento rapidissimo in cui l'ago lacera la mia pelle è il peggiore dei miei incubi!
Il peggiore!!!!
Sarò una fighetta, ma sono sicuro che in molti mi capiranno...