Ore 9.40Me ne sto seduto nel chiostro, all'università, a leggere e cazzeggiare aspettando l'ora della lezione.
Due tizi si siedono ad un paio di metri da me.
Qualche minuto dopo arrivano due amiche dei due tizi.
Una tizia anonima e una tizia grassa.
Cioè, non intendo grassa.
Intendo che pesava tipo 700 chili.
Vabbeh, non facciamo discriminazioni in questo blog, visto che io sono tipo 10 chili sovrappeso.
Cmq.
La ragazza-700kg sta fumando.
Ok, si è all'aperto, puoi fumare quanto stracazzo vuoi.
Ma se tieni la sigaretta a 15 (quindici) centimetri dal mio viso potranno girarmi i coglioni?
Aspetta, Massimo, conta fino a 10...
1... 2... 3... 4... 5... "Senti, hai intenzione di infilarmi la sigaretta in bocca, intossicarmi o pensi di spostarti?"
Non l'ha presa bene. Le due donne e i due tipi m'hanno guardato come se fossi un marziano.
Nei miei momenti migliori avrei continuato la discussione, e ne avrei pure goduto, invece mi sono limitato ad un "Se io sono maleducato tu cosa sei?" e son tornato a leggere l'articolo su Seattle, dove si vuol vietare il fumo anche all'aperto. Sempre detto che a Seattle sono avanti.
Ore 18.00Treno Verona-San Bonifacio
Stazione di Caldiero.
Io sono al "primo piano" del treno. Vicino alle scale.
Dal "piano terra" sento una voce fastidiosissima, con le stesse "R" di manuel agnelli, che fa: "Mi scusi, sono arrivata di corsa e mi son dimenticata di timbrare il biglietto, quindi l'ho cercata per tutto il treno perchè non voglio prendere la multa e quindi se me lo può convalidare lei il biglietto mi farebbe un piacere davvero grande, perchè proprio non vorrei dover pagare la multa, sa? devo andare fino a Venezia, va bene allora?", detto tutto senza respirare e con una cadenza che definire "da calci nelle gengive" si è buoni.
Il controllore, gentile, le dice che alla prossima stazione (la mia, san bonifacio) può scendere un attimo e timbrarlo.
Bene.
Si riparte.
E lei inizia una telefonata, al moroso evidentemente.
Posso trascrivervi solo quello che ha detto lei, per ovvi motivi.
Allora, immaginate la scena. Treno super affollato, e lei che parla con un volume altissimo e il suo tono metallico standard. Ah, ci tengo a sottolineare che questa che segue è una cronaca molto fedele, visto che ho la tendenza a prendere appunti in certe situazioni...
"Ciao cucciolotto!!!!"
"Eh, sono arrivata tutta di corsa, perchè mi son fermata per uno spritz con gli altri e figurati, ero un pochino ubriaca, lo sai che sono un po' scema certe volte, e mi son dimenticata di timbrare il biglietto"
"Già, ma poi il controllore mi ha detto che posso scendere alla prossima stazione e timbrarlo lì"
"Ho tanto male ai muscoli delle gambine"
"Eh sì, ma stasera ti vedo, amore?"
"Si dai, quando torneranno i genitori dalla riunione dei genitori?" (e qui ho pensato "avrà 14 anni")
"Oh dai va bene, lo sai che sono stanca e voglio essere coccolata"
"Va bene dai, cucciolotto (e due! ndD), allora ci vediamo più tardi, ti preparo la cioccolata"
E siamo arrivati a San Bonifacio.
Scendo le scale.
La tizia avrà avuto la mia età. (io ne ho 28, pur dimostrandone 23...)
Scende.
Scendono altre settecentomila persona.
Cerca lo sguardo d'assenso del controllore.
Sembra trovarlo.
Bene, scende le scale con noi tutti.
Evidentemente è stupida e non nota che ci sono due macchinette per timbrare il biglietto anche nel sottopassaggio.
Io evito accuratamente di farglielo notare.
Il sottopassaggio è intasato di gente.
Ci muoviamo, neanche troppo lentamente.
Lei risale dall'altra parte, cerca la macchinetta, finalmente la trova.
E finalmente il treno riparte, lasciandola giù.
FANTASTICO.
Sto ancora ridendo!